PHERSU

Non mi ricordo dove e quando sono venuto a sapere dell’esistenza del phersu ma da quando l’ho scoperto infesta i miei pensieri. Il phersu è un misterioso personaggio, forse dio, forse umano o forse demone, che compare nelle pitture all’interno di alcune tombe nelle necropoli etrusche della zona di Tarquinia.

In queste pitture è ritratto a volte mentre danza, altre mentre combatte, suona oppure percuote con una clava qualcuno. Non si sa bene chi sia e cosa faccia il phersu ma si ritiene che dalla parola phersu, nel senso di “maschera”, derivi la parola latina “persona”, che dal significato iniziale è finita per indicare un essere umano completo, una persona appunto.

Del phersu si sa solo che ha a che fare con la morte e ha dato origine al termine odierno per “essere umano”. Un’altra ipotesi è che il phersu fosse un partecipante ai giochi funebri etruschi, in cui al defunto venivano offerti aspri combattimenti tra partecipanti che lottavano per la propria vita.

Da questi combattimenti pare che i Romani abbiano mutuato i famosi giochi gladiatori. Questo insieme di indizi e rimandi tra archeologia, storia ed etimologia mi ha ispirato una ricerca fotografica sospesa tra identità e morte e tutto quello che mi è venuto in mente è di compierla nei cimiteri della Romagna.