Blog indipendente di critica sugli artifizi semantici del regime. Fino a che significherà qualcosa, l’autore invoca la protezione dell’art. 21 della Costituzione Italiana.

Ogni articolo di DisSENSO riporta la citazione di una scena di un qualche film che, in qualche modo, ha corroborato, amplificato o illustrato il concetto espresso con le parole. In questa sezione ho pensato di raccogliere tutte quelle scene e dare vita a un’antologia di lezioni (sprecate) di vita impartitemi dal cinema. La trovate anche come playlist su YouTube

Adaptation. (2002), Spike Jonze

Una gigantesca cortina di menzogne atta a oscurare, mistificare, ingannare, intimorire e distrarre le persone e ad alimentare in loro l’illusione di stare vivendo in piena consapevolezza e libertà mentre, in verità e realtà, stanno solo eseguendo una vita che è un programma scritto da altri. Questo è stato il modo migliore per portare gli uomini a fare le cose che fanno senza sapere cosa stiano facendo. Se davvero vi fermaste a riflettere su una qualsiasi delle azioni, anche banali, che compiete ogni giorno scoprireste che non c’è nessun, NESSUN movente logico o razionale che la renda comprensibile, figuriamoci doverosa!

Field of Dreams (1989), Phil Alden Robinson

Se non servisse a pagare cose e servizi? Se ci sbagliassimo sulla sua funzione? Se il denaro non fosse solo un tagliando di debito convenuto con un valore simbolico per le nostre transazioni? Se non fosse un “pagherò” senza fine di cui nessuno ricorda più l’emittente originario? Se fosse, invece, un dispositivo relazionale creato per permettere alle persone di relazionarsi tra loro in una struttura sociale ordinata? Anzi, se fosse l’unico strumento lasciato alle persone per instaurare i rapporti interpersonali, tutti uguali e gioco forza utili al mantenimento del sistema?

Big Fish (2003), Tim Burton

I diritti sono una vuota espressione linguistica come l’Italia era una geografica secondo Metternich. Il diritto allo sciopero è il contentino per non farvi notare l’assenza del diritto al lavoro, il diritto a manifestare occupa il posto della protesta attiva, il diritto al libero pensiero ed espressione sta dove non c’è più il pensiero critico e il dissenso. Il diritto a un processo e alla presunzione di innocenza sono il fumo degli occhi per chi non deve vedere la giustizia.

Fight Club (1999), David Fincher

Raccolta di appunti che non hanno avuto la fortuna, o la sfiga, di essere inseriti e sviluppati in un articolo di disSENSO. Riciclati in forma piuttosto disordinata e incoerente ma che spaccerò come aforistica per darmi un tono e rifilare un contenuto riciclato per uno nuovo. Il pasto con gli avanzi del cenone.

All contents by Daniele Prati and licensed under Creative Commons CC BY 4.0.

made with love for justice by

×
×

Basket