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Il nuovo mazzo di carte dai creatori di Busso Striscio Volo: “Le sovversive” 

Presto tutti i dettagli sulla campagna di finanziamento!

Romagna terra ferax populusque ferox, et caede frequenti terribilis, semperque furens civilibus armis.

–  da una testimonianza di Gino Vendemini sull’assassinio di Ruggero Pascoli.

Il secondo rivoluzionario mazzo di carte creato da BSV

Quando il sole quasi sorse in Romagna

Creammo Busso Striscio Volo, il mazzo di carte più romagnolo che esista, dopo un lavoro di ricerca durato anni, e proprio durante quel tempo imparammo a comprendere meglio i giochi di carte sia dal punto di vista storico che da quello tecnico. Non lo sapevamo ancora ma un’idea rivoluzionaria per un nuovo mazzo di carte già cresceva dentro di noi e presto si manifestò: un mazzo di 58 carte utilizzabile allo stesso tempo sia come mazzo a semi latini (quelli della briscola, per intenderci) e sia come mazzo a semi francesi (quelli della scala e del poker). Ci serviva un tema che comunicasse quest’idea di rottura e rivoluzione attorno a cui illustrare le carte e avevamo appena studiato la storia della Romagna: così nacque “Le sovversive”

Nel 19mo secolo la Romagna era solcata da venti di sommossa e percorsa dalle ideologie di libertà e di creazione di una società più giusta. Per un breve momento storico la piccola Romagna e la sua gente ebbero la possibilità di diventare la scintilla d’origine della rivoluzione del popolo dei lavoratori e dei poveri contro gli oppressori e i padroni. Il mondo guardò alla Romagna con il fiato sospeso come alla fucina della rivoluzione e all’orizzonte dal quale sarebbe sorto il “sole dell’avvenire”.

Lo spirito di quel momento storico è passato nel progetto “Le sovversive” in virtù dell’affinità elettiva che li unisce. Quegli uomini e quelle donne, romagnoli/e di nascita o adozione, di origini umili o borghesi o nobiliari, istruiti o analfabeti, misero le loro vite al servizio di ideali di giustizia e uguaglianza più grandi di loro, senza riserve e con tutta la passione di cui disponevano. Quelle persone furono capaci di superare ogni barriera individuale e sociale per dedicarsi con pienezza alla giustizia e alla libertà e di riconoscere senza incertezze la chiamata della Storia e di una causa più grande.

Quegli uomini e quelle donne sono stati dimenticati e la loro memoria offuscata. Le sovversive è un tributo a loro, i soli romagnoli e romagnole che abbiano dato un valore all’appartenenza a questa terra. L’unico barlume di orgoglio che traggo dall’essere romagnolo è dovuto a loro. Per questo motivo a loro sono dedicate Le sovversive.

Le "sante canaglie" protagoniste delle carte

Quattro figure (fante o Jack, cavallo o Horse, donna o Queen, re o King) per quattro semi. Per abbinare le carte al tema abbiamo selezionato la storia di 16 personaggi che hanno lottato e partecipato con passione e coraggio allo spirito sovversivo che attraversò la Romagna della fine del 19mo secolo. “Le sovversive” sono un omaggio nostalgico e pieno di ammirazione per queste persone affinché possano tornare a essere di ispirazione per la pavida e remissiva Romagna del 21mo secolo.

Dall’alto e da sinistra: Francesco PEZZI, Domenico FRANCOLINI, Luisa MINGUZZI, Errico MALATESTA, Paolo LEGA, Giovanni PIANORI, Argentina ALTOBELLI, Felice ORSINI, Nullo BALDINI, Amilcare CIPRIANI, Maria GOIA, Andrea COSTA, Lodovico NABRUZZI, Pio MENGHI, Virgilia D’ANDREA, Armando BORGHI. 

Fonti e bibliografia

A seguire un elenco incompleto e in aggiornamento di tutte le fonti utilizzate durante il lavoro di ricerca per “Le sovversive”. Nel caso di risorse digitali online abbiamo collocato un link ipertestuale. A tutte le istituzioni, gli autori, i ricercatori e i vari enti che hanno reso disponibili le informazioni su cui abbiamo basato il design vadano i nostri sentiti ringraziamenti.

Si ringrazia quindi la Biblioteca Libertaria Armando Borghi, di Castel Bolognese (online), il Dizionario biografico online degli anarchici italiani presso la Biblioteca Franco Serantini (online), Anarcopedia (online). Altre risorse online: Anarchico il pensier – Il mito degli anarchici ravennati, di G. Zaccherini; ROMAGNA E ROMAGNOLI NEL MONDO Storie d’internazionalisti e anarchici in Argentina nell’800: Giovanni Zirardini, Francesco Pezzi e Luisa Minguzzi, di E. Baldini; Terra di libertà, podcast in tre puntate, a cura di C. Bacilieri; il sito aggregatore Rivoluzione Anarchica.
Inoltre si consiglia la lettura delle seguenti opere letterarie: Ceppo e mannaia. Anarchici e rivoluzionari romagnoli nel mondo, di M. Gori, i primi due volumi della trilogia Il Sole dell’Avvenire di V. Evangelisti, Memorie di un rivoluzionario di Pëtr A. Kropotkin.

Elenco in aggiornamento…

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