Blog indipendente di critica sugli artifizi semantici del regime. Fino a che significherà qualcosa, l’autore invoca la protezione dell’art. 21 della Costituzione Italiana.

Homo homini ovis

Perché un gruppo di pecore è un gregge e uno di lupi un branco? Quando parliamo di una ristretta cerchia di famelici lupi travestiti da agnelli che manipola l’aggressività di una pletora di impauriti ovini, di cosa stiamo parlando? Grazie alla protezione del pastore, che infine le destinerà al macello, e dei cani da guardia e dei recinti, il pascolo si allarga e i lupi vengono spinti verso l’esterno, verso l’estinzione. Quando tutti i veri lupi scompariranno  il mondo diventerà un unico immenso pascolo? E allora i lupi-travestiti-da-agnelli cosa faranno, secondo voi?

18 aprile 2022

Chi vi scrive conosce la verità, praticamente su tutto, e non perché sia l’eletto, il depositario prescelto o abbia ricevuto l’illuminazione da un’entità superiore. Conosce la verità perché la verità è un processo e un percorso, la verità è la ricerca della verità, e volerla e saperla sono la stessa cosa. Simone Weil sosteneva che la verità sono i pensieri di una persona libera, coraggiosa e intelligente, scevra di ogni pregiudizio e disposta a ragionare in modo logico e disinteressato per comprendere la bellezza della realtà. La verità è quello che qualcuno di noi è in grado di pensare. Appunto un processo, un ragionamento morale, una decenza cognitiva, qualcosa che continua a esserci perché esterna a noi, ma non metafisica, e dentro di noi, perché un processo interiore. Fino a che ci sarà qualcuno in grado di raggiungerla la verità non sparirà: il democratidiotismo globalizzante che sta svaccando il mondo mi sembra non abbia capito proprio questo.
In ogni caso, negli ultimi due anni, molta gente è stata spinta verso la verità, nella direzione opposta – ostinata e contraria –  al gregge, e ora nella sola Italia ci sono 5-6 milioni di persone che hanno la verità e sanno dove trovarla. E se consideriamo tutto il mondo arriviamo probabilmente a quattro? miliardi persone in grado di sapere la verità: non una verità alternativa, né una contrapposta, né una tra le tante, l’unica Verità, proteiforme ma coerente, inerentemente coesa, immutabile e cangiante, quella con la “V” maiuscola, in parole povere.

Come ho già scritto in La verità della Storia e la storia della verità e anche in La quinta colonna del neoliberismo o come colonizzare la verità non è possibile imporre la propria visione del mondo alla realtà delle cose fino a che c’è anche un solo essere umano in grado di estrarre la verità dalla realtà. Hai voglia a cercare di convincere tutti che Giordano Bruno è morto per ustioni dopo aver inciampato su una pira infuocata. Hai voglia di costruire l’immagine di Zelensky su quella di un Simón Bolivar usando TikTopk. Non funziona. È un tentativo più idiota della finta dicotomia condizionatore-pace di Draghi o di Di Maio ministro degli Esteri: la Storia non è la cronologia di un browser. E anche se trovassero il modo di cancellare tutta la cronologia di tutti i browser rimarrebbero angoli del web con le informazioni necessarie per dubitare e comprendere. E anche se si comprassero tutta l’internet, qualcuno da qualche parte racconterà  a qualcun altro come ha trovato la Verità e, di nuovo, Giordano Bruno sarà morto su un rogo infame.

“La Verità non è un’operazione di convincimento retroattivo, non è una formula in cui puoi cambiare i fattori per ottenere un risultato diverso. La Verità è la teoria che ha generato quella formula per dimostrare la propria validità. Certe persone sanno che la formula funziona perché dà un risultato, non quale risultato.”

È esemplificativo quello che è successo alla pagina Wikipedia dedicata al “fatto” di Odessa. Qui sotto ho messo lo screenshot della versione più vecchia che ho rinvenuto sulla stessa Wikipedia e a questo link c’è la versione attuale. Loro possono muoversi a piacimento nella cronologia digitale delle informazioni, ma potete farlo anche voi. Ecco la rassegna stampa che ho ripescato dal web, rifatevi un’idea:

Questa è la versione più vecchia conservata da wikipedia riguardo al "fatto" di Odessa. Risale a novembre 2020 e consultando la cronologia di Wikipedia è possibile vedere la propaganda struggersi sulla semantica e sul vocabolario.

Anche se trovassero il modo di cancellare tutto, o di riscrivere tutto, qualcuno si chiederà perché un massacro sia diventato incendio e poi strage e poi di nuovo incendio e poi incidente: e questo perché non possono controllare la Verità per quello che è, per quanto si sforzino, sono destinati a fallire.

In una recente intervista [1] Francesco Neri ha parlato di speciazione antropologica e di come l’uomo sia il predatore di se stesso per mancanza di antagonisti all’altezza. Inoltre ha sottolineato che il gregge umano si è autodesignato a vittima passiva delle violenze dei lupi-travestiti-da-agnello e che la specie umana, per estensione e con lo stesso meccanismo, si è creata le condizioni per la propria estinzione.

Il gregge sparirà, rimarranno le due tipologie di lupo: quello travestito e quello selvaggio. Così a intuito mi sembra una situazione ribaltata a favore dei lupi in libertà, del branco originario.

[1] La splendida intervista di Miccoli a Neri in cui viene tracciato il profilo cognitivo di una persona in grado di raggiungere la Verità: “È la paura a rendere le persone individualiste, ciecamente obbedienti e ipocondriache. Ciò accade in assenza di coraggio, se non ci si riconosce anima con un cuore e con la necessità di sviluppare coscienza.

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