Blog indipendente e libero di denuncia e resistenza verso i crimini semantici della propaganda di regime

Il cielo stellato sopra i no-vax

La vicenda dei due pesciolini è una delle tante spiegazioni a cui mi sono aggrappato per comprendere il comportamento degli italiani, e in particolare il motivo per cui non si ribellino, non reagiscano, non disobbediscano e perché, dopo due anni due, ancora supportino e collaborino alle evidenti ingiustizie a danno dei loro fratelli e sorelle. E sì, prima di fare predicozzi mi interrogo sempre, perché voglio razzolare bene, e quindi mi sto chiedendo anche ora se io stesso abbia fatto la mia parte, se abbia davvero fatto tutto quello che potevo per oppormi a questa merda che ho visto arrivare dal primo momento. E la risposta non mi piace, perché nei fatti e nelle azioni non ho ottenuto nessun risultato. Non ho fatto nulla, per gli altri, non ho conseguito nulla. La risposta è NO.

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Il dito della mano invisibile che ci tiene per le palle

Credo la chiamasse l’antibiblioteca e si riferisse ai volumi non letti della libreria, e inoltre sostenesse che fossero di gran lunga più importanti di quelli che avesse effettivamente letto. E ne aveva letti tanti. Umberto Eco intendeva dire che sapere di non avere tutte le informazioni su un tema è anch’essa un’informazione, e di grandissima rilevanza. Suona come un’aporia, come parecchie cose da due anni in qua, ma quello che sai di non sapere è infinitamente più importante di quello che non sai e basta. Quello che sai di non sapere ti permette di dubitare, verso te stesso e verso l’esterno, mantiene desta la volontà di acquisire ulteriori informazioni, stabilire connessioni logiche e/o di causa-effetto e costruire una visione di insieme su una situazione. Quello che sai di non sapere è alla base del dubbio, che è alla base del pensiero critico, che è alla base del pensiero scientifico ecc. ecc.

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A seguire i soldi sono buoni tutti

Credo di aver dato non più di cinque o sei esami di economia, tutti con preparazione e risultati mediocri. Trovo insopportabilmente noiosa la burocrazia, anche e soprattutto nella sua declinazione economica di fisco e contabilità. Questo per chiarire che sto scrivendo dal bancone di un bar, anzi no perché non ho il nazipass, dal bordo di una strada, come un uomo della strada: il mio livello di conoscenze economiche è "stradale".

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Una forma speciale di orgoglio

Abbandonai la resistenza intellettuale che stavo esprimendo attraverso il blog “Vi sto cercando, ma voi trovatemi” perché davvero pensavo la misura fosse colma, e non solo per me, per tutti gli italiani, e sul serio rimanesse solo la guerra civile, o di liberazione, e diamine mi sarei fatto trovare pronto. Questo accadeva l’8 aprile del 2021, cioè 10 mesi fa. Questo significa almeno due cose: una che sicuramente mi ero sbagliato, e parecchio, nel valutare la sete di giustizia e di libertà dei miei connazionali e, due, che tutto quello che avevo studiato a scuola, letto sui libri o visto al cinema, sugli esordi di una rivoluzione, fosse sì ispirato a una storia vera ma molto, molto più romanzato, immagino per esigenze di intrattenimento.

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Apocalisse o aporiademia, o forse aporialisse

C'è sempre stato, fin dal primo momento, qualche ingombrante elemento di mistificazione che ha neutralizzato qualsiasi approccio logico e razionale alla narrazione. Intendo dire che non sono molti gli italiani che quando Conte andò in tv ad annunciare il colpo di Stato si insospettirono per l'utilizzo di una frivola pratica social, l'hashtag #restateacasa, come  strategia salvifica contro la fine del mondo. Non pretendevamo la grandeur di due shuttle nominati "Indipendenza" e "Libertà", con un equipaggio di granatieri astronauti, ma nemmeno la pochezza di un video monetizzabile e un paio di link di affiliazione con Big Pharma e il Quarto Reich europeo.

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La catena della verità

Non so se posso dire di aver completamente capito cosa sia una blockchain però mi sono fatto quest'idea: si crea un processo retroattivo di autenticazione di un dato o di un oggetto basato su una struttura ad anelli concatenati, appunto. Dove viene generato il valore? Non si può aggiungere un anello alla catena che non sia collegato al precedente in modo univoco ed esclusivo, che a sua volta sarà collegato al precedente nello stesso modo e così "a catena" fino al dato od oggetto originario, di cui viene così ratificata l'assoluta autenticità e valore. La protezione e la garanzia dei contenuti nella catena sono quindi generati dagli stretti nessi passati tra un anello e l'altro. 

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