Blog indipendente di critica sugli artifizi semantici del regime. Fino a che significherà qualcosa, l’autore invoca la protezione dell’art. 21 della Costituzione Italiana.

A seguire i soldi sono buoni tutti

Penso che lo Stato trovi questo inaccettabile, perfino un po’ irritante, e quindi voglia riappropriarsi tramite tassazione, rincari, espropri e liquidazioni, di quello che ritiene la sua “personale” ricchezza e arrogare a sé la titolarità della gestione. “Come avere un affittuario che si gode casa nostra senza pagare affitto e non riuscire a cacciarlo.”

11 febbraio 2022

Credo di aver dato non più di cinque o sei esami di economia, tutti con preparazione e risultati mediocri. Trovo insopportabilmente noiosa la burocrazia, anche e soprattutto nella sua declinazione economica di fisco e contabilità. Questo per chiarire che sto scrivendo dal bancone di un bar, anzi no perché non ho il nazipass, dal bordo di una strada, come un uomo della strada: il mio livello di conoscenze economiche è “stradale”.
Però sono povero, quindi so come non si fanno i soldi, e conosco un mucchio di gente ricca o benestante, e quindi so dove vanno i soldi. Inoltre ho visto un mucchio di film e cercato di capire tante situazioni. Non serve essere un giornalista di inchiesta per comprendere i moventi economici alla base di una situazione, bastano un paio d’ore e una connessione, perché quello che anche una capra come me sa è che: bisogna “seguire i soldi”.

Afferro un caffè e vediamo se arrivo a capire a chi giova tutto questo ignobile circo.
Partiamo all’OMS, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di sanità: il secondo finanziatore per importanza è un privato, e cioè la Fondazione Gates, di Bill Gates, quello di Microsoft. Il quarto finanziatore è GAVI, un ente di cooperazione mondiale tra soggetti pubblici e privati finanziato da… Fondazione Gates. In sintesi: un privato come Bill Gates, direttamente e indirettamente, finanzia l’OMS più di tutti i Paesi che ne fanno parte. Un privato ha più peso di 193 paesi sovrani: di cosa parleranno i complottisti quando reclamano il ritorno alla sovranità nazionale per contrastare un potere finanziario e privato globale e sovranazionale? Bah, va a capire, certo non posso  saperlo io da questo ciglio della strada. Quando l’OMS dichiara la “pandemia”, lo fa perché lo richiedono i 193 paesi membri dell’ONU o quell’unico finanziatore che sborsa più di tutti? Dato che ci sono mi faccio pure un giro sul sito di Gates, vediamo un po’. Ecco qua un bello screenshot dalla pagina about:

Allora, fatemi capire cosa leggete voi non complottisti perché io leggo che lo scopo di questa gente è creare un mondo, che però è già creato, in cui ogni persona ha l’opportunità, grazie ma preferisco tenermi il diritto, di vivere una vita sana, grazie ma il corpo mio lo uso come voglio, e produttiva, scusa?! siamo al mondo per produrre o per diventare umani?

Ma accantoniamo un attimo Bill Gates per rimetterci sulla pista dei soldi. Pfizer e Big Pharma hanno interessi con il marito della Von der Leyen, e va be’ sarà un caso. Le virostar nostrane hanno in un primo momento cancellato Big Pharma dai curricula, poi hanno semplicemente detto da un salotto televisivo che ricevere soldi per consulenza è parte del loro lavoro. Seguiamo un altro filo, questo: le mascherine le fa la FCA, cioè la FIAT, su incarico di Conte che ne impose l’uso con uno dei suoi dpcm e commissionò la produzione alla FCA in una sera d’estate. Coincidenze. Gli Elkann-Agnelli sono i proprietari anche di Repubblica e proprio Repubblica è il quotidiano che si è macchiato della propaganda e della disinformazione più becera, in un testa a testa con Il Corriere della Sera, di proprietà invece di questo Schindler brianzolo. Questi due fari di giustizia e trasparenza nel paese al 41mo posto nella classifica mondiale della libertà di stampa si sono spartiti i soldi del finanziamento pubblico per la comunicazione antipandemia distribuito dal governo.

Ed è sempre un caso che di John Elkann sia la prefazione a quel libro di Klaus Schwab sulla quarta rivoluzione industriale (non lo linko manco per il cazzo) dove, guarda di nuovo il caso, si delineano le modalità e gli aspetti di quel “grande reset” di cui parlano sempre i complottisti. Ma continuiamo a seguire gli spiccioli verso il basso: come hanno comprato gli operatori sanitari? Cosa ci hanno guadagnato? Aprite questo numero della GAZZETTA UFFICIALE, noto organo complottista e leggete, se ne siete capaci:

Va be’, così possono avere irretito i manager locali, i dirigenti delle ASL e i quadri delle strutture sanitarie… ma i medici sul territorio e gli infermieri non possono essersi prestati, giusto? Sbagliato: molto semplicemente quelli che non si sono accontentati degli 80 € all’ora per inoculare innocenti e disgraziati si sono visti imporre l’obbligo e il conseguente ricatto. Come le forze dell’ordine, come gli insegnanti. Ma a questo punto, arrivati all’estorsione a al ricatto mafiosi perpetrati a  danno dei poveretti la pista dei soldi è finita, giusto?
Eh, vi piacerebbe.

A me sembra che l’Europa, per mero profitto o per saldare dei debiti, abbia venduto il culo dei cittadini dei suoi paesi membri a Big Pharma, facendo la voce grossa con i vari governi nazionali che a loro volta, tenuti per le palle a causa dei debiti verso la Banca Centrale Europea, hanno incoraggiato l’utilizzo degli europei come carne da sperimentazione gratuita, anzi addirittura pagante.

Ma non è finita lì, evidentemente la pista dei soldi non è quest’autostrada tedesca dritta e un po’ stupida, ma un fitto reticolo di strade subalterne e non mappate. Se il business fosse stato solo quello farmaceutico/sanitario, mi è venuto da pensare ormai mesi fa, una volta raggiunto il 90% di criceti punzonati, più tutto l’indotto degli accessori quali tamponi, mascherine, disinfettanti, cazzi e ammazzi, la questione si sarebbe chiusa lì e l’affare esaurito, no?
Invece no.
La pista dei soldi ha curvato verso un altro settore dell’economia, senza più preoccuparsi del pretesto sanitario, e ha messo nel mirino piccoli esercenti, piccola e media impresa, commercianti, artigiani, partite IVA, ristoratori, ospitalità, turismo ecc. Perché? Dove conduce questa pista dei soldi?

A chi giova la disintegrazione del tessuto sociale ed economico “medio” della società italiana? Chi ha interesse che il popolo italiano si polarizzi verso le due estremità di estrema povertà e sproporzionata ricchezza? Perché un italiano “medio” non può prosperare utilizzando il proprio ingegno e risorse in modo commisurato a volontà, ambizione e facoltà, se resta comunque nell’ambito della legge e paga le tasse?
Qui la pista si fa indistinta e rimpiango di non aver dato qualche esame in più di macroeconomia. Ho letto qualche libro, sottraendomi a Netflix e alla tv, ma sono riuscito solo a farmi un’idea, che scrivo qui con umiltà rimettendomi a pareri più esperti.

La mia idea è che lo Stato Italiano sia fortemente indebitato verso la BCE e l’Europa, eufemismo per dire che ne è ostaggio; un po’ come avere un debito presso un usuraio. Ma come il calabrone che non potrebbe volare ma se ne frega e vola lo stesso, gli italiani perseguono il loro tornaconto con la tradizionale furbizia ed efficacia e fondamentalmente prosperano individualmente mentre lo Stato di cui fanno parte langue.
È come se il proprietario di una fabbrica o un datore di lavoro facesse meno soldi di un suo dipendente, oppure come avere un affittuario che si gode casa nostra senza pagare affitto e non riuscire a cacciarlo. Non so se mi sono spiegato. È una situazione grottesca per cui lo Stato non riesce a essere ricco verso l’esterno quanto invece lo sono i suoi stessi cittadini verso di lui dall’interno, anzi nonostante lui. Penso che lo Stato trovi questo inaccettabile, perfino un po’ irritante, e quindi voglia riappropriarsi tramite tassazione, rincari, espropri e liquidazioni, di quello che ritiene la sua “personale” ricchezza e arrogare a sé la titolarità della gestione: in questo gioco di parole c’è a mio avviso tutto il dramma dello Stato liberista e liberticida, il paradosso etimologico di una costruzione sociale, come è l’istituzione-Stato appunto, che si relaziona come un individuo, facendone una questione “personale”.

Anche se risultassi pedante vorrei comunque fare una “citazione sbagliata”: ho letto in uno di quei libri che vi dicevo questa frase: “il capitalismo è l’assurda credenza che le peggiori persone, per il peggiore dei motivi, agiscano facendo il bene di tutti” (John Maynard Keynes).
Ecco, ho pensato che se a “capitalismo” sostituissi “democrazia”, cazzo, mi sembra che funzioni lo stesso, forse anche meglio.

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